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Analisi della Pelle

 Una bella pelle

La pelle, l’organo più esteso del nostro corpo, grazie alla sua struttura articolata svolge innumerevoli funzioni: ci difende dalle aggressioni esterne, ci aiuta a percepire e a sentire, costituisce il nostro confine, rappresenta la nostra identità. Spesso tradisce le nostre emozioni, è specchio della salute e indicatore del nostro benessere. Esattamente come l’organismo anche la pelle invecchia: ormoni, stress ossidativo, agenti atmosferici e cattive abitudini la mettono a dura prova e già a partire dai trent’anni di età può mostrare i segni dell’invecchiamento. Per mantenere una pelle sana, è importante prima di tutto conoscerla. In base all’ idratazione, alla secrezione sebacea, alle condizioni dello strato corneo a contatto con l’aria, al grado di acidità e di elasticità cutanee, i cosmetologi classificano quattro tipi più comuni: pelle normale, pelle secca, pelle grassa, pelle mista, e alcuni aggiungono tre ulteriori tipologie: pelle asfittica, pelle devitalizzata e pelle sensibile.

La pelle normale è la pelle giovane e sana, caratterizzata dal giusto spessore, una produzione equilibrata di sebo, un normale grado di acidità e buona microcircolazione. La pelle normale si presenta liscia e vellutata, senza pori dilatati o visibili, di un bel colore rosa perché ben vascolarizzata, luminosa e piacevole a vedersi. Grazie al collagene e all’elastina - due componenti fondamentali - presenti in quantità adeguata, la pelle normale è anche molto elastica: dopo un “pizzicotto” torna subito alla normalità. La pelle grassa tende ad ungersi per l’eccesso di sebo prodotto, e questo predispone all’acne, sia giovanile che in età adulta. Normalmente è più spessa rispetto alla pelle normale, mostra untuosità soprattutto nella T-zone, quella zona (fronte-naso-mento) dove le ghiandole sebacee sono più diffuse, è più delicata e tende ad irritarsi facilmente, oltre a mostrarsi lucida con pori dilatati, brufoli e punti neri (chiamati anche comedoni). E’ comunque dotata di buona elasticità: se “pizzicata” torna alla normalità senza problemi. La pelle secca presenta facilmente arrossamenti ed invecchia precocemente, con la formazione di rughe. La sua struttura è sottile, ha un aspetto arido perché manca di idratazione, oltreché di morbidezza ed elasticità. Sono presenti spesso desquamazioni e si presenta asciutta, senza brufoli o punti neri. Se “pizzicata”, presenta numerose increspature e non torna subito alla normalità. Può comunque trattarsi di una pelle secca alipidica ( dove come segni prevalgono rughe sottili intorno agli occhi e alla bocca, aspetto opaco e a volte senso di prurito) oppure una pelle secca disidratata (dove prevalgono i segni della desquamazione , la mancanza di elasticità e il senso di tensione al viso, la sensazione di “la pelle che tira”). La pelle mista invece presenta insieme zone secche e zone grasse: un tipico esempio è quello della zona-T con pelle grassa e il resto del viso caratterizzato da secchezza. La pelle asfittica è una pelle grassa in profondità e secca in superficie: essendo scarsamente irrorata a livello del microcircolo, riceve poco ossigeno ed ha un aspetto opaco, con piccoli granuli biancastri sulle guance. E’ inoltre fragile e si arrossa facilmente. Per le sue caratteristiche, unisce la sensazione di “pelle che tira” alla tendenza al rilasciamento con effetto “pelle che cade”. Si riconosce la pelle devitalizzata quando una pelle precocemente invecchiata si rilascia facilmente, ha un aspetto cadente, avendo perso  le funzionalità elastiche, e il suo colore tende al grigio. Questa pelle si caratterizza per la presenza di rughe nette sulla fronte, tra le sopracciglia e ai lati del naso. Infine la pelle sensibile è la pelle che non sopporta nulla - sbalzi di temperatura, sole, prodotti cosmetici - e che va prima di tutto difesa. Lo spessore è di norma assottigliato, e sono presenti arrossamenti, desquamazioni, couperose: il trattamento di questo tipo di pelle è problematico e richiede grande prudenza. La pelle couperosica mostra una marcata dilatazione dei capillari sulle guance, e ai lati del naso. Spesso è calda e secca al tatto 

Come invecchia la pelle  

La pelle, soprattutto nelle aree scoperte (viso e mani) è uno degli organi che invecchia più velocemente: si parte con i primi fenomeni già dai vent’anni, che iniziano ad evidenziarsi visivamente intorno alla trentina. Se è vero che molto dipende dalle abitudini di vita, è anche il corredo genetico a fare la differenza. Ma la pelle può invecchiare per cause molto diverse, che provocano diverse tipologie di invecchiamento cutaneo. L’Invecchiamento cronologico è dovuto all’età e ai fattori genetici: con gli anni si atrofizzano le strutture della pelle (derma, ipoderma e strutture di sostegno) riducendone progressivamente spessore, elasticità, tono ed uniformità cromatica. Il Foto-invecchiamento invece è indipendente dall’età ed è legato alle abitudini di vita, all’inquinamento ambientale, al fumo e all’eccessiva esposizione solare: tutti fattori che producono uno stress ossidativo, con produzione eccessiva di radicali liberi, generando stati di infiammazione e alterazioni cromatiche della pelle. Con il momento fisiologico della menopausa diminuisce la produzione di estrogeni, ormoni coinvolti nella rigenerazione cellulare e si manifesta l’Invecchiamento ormonale, caratterizzato da perdita di elasticità e di densità cutanee: il derma si impoverisce di collagene e di fibre elastiche, perde la capacità di idratazione e la pelle diventa più fragile oltreché più cedevole alla forza di gravità. Esiste infine il Mio-invecchiamento, che dipende dalle espressioni del viso, legate agli stati emotivi e alle movenze individuali che provocano un affaticamento delle strutture portanti del derma già a partire dai 30 anni: in pratica dopo ogni contrazione non segue la completa decontrazione delle fibre muscolari e questi segni d’espressione diventano permanenti.

Le età della pelle 

Fino ai 20 anni di età la pelle è al massimo dello splendore, e rimane all’incirca in questa condizione fino ai 25-30 anni. Superata questa soglia, il ricambio cellulare inizia a rallentare e iniziano a mostrarsi alcuni cedimenti, comparsa delle prime rughe, perdita di tono, in un processo che diventa evidente dopo i 45 anni. Entro i 20-25 anni la parola d’ordine è prevenire: il tasso di ricambio cellulare è ancora veloce e ogni 28 giorni circa la pelle si rinnova, quindi sono sufficienti pochi gesti di buon senso. Rimuovere ogni sera con delicatezza il make-up, e usare mattino e sera un buon prodotto idratante, scelto in base alle caratteristiche della pelle (secca, grassa, o mista). Una volta al mese sarà utile un peeling superficiale per aiutare il rinnovamento cellulare. A partire dai 30 anni oltre prevenire diventa necessario correggere: fanno capolino le prime rughe, il derma si assottiglia, magari un abuso di sole o lampade UV provocano discromie cutanee. Insieme ai primi segni di espressione (il cosiddetto mio-invecchiamento) appaiono gli effetti del foto-invecchiamento: saranno da preferire prodotti a base di vitamine e sostanze antiossidanti con un irrinunciabile filtro solare durante il giorno. Settimanalmente un trattamento esfoliante e una buona maschera anti-age. Per il contorno occhi, un prodotto specifico elasticizzante. La pulizia del viso è sempre fondamentale: ad ogni età, un buon latte detergente seguito dal tonico rinfrescante, aiuta ad eliminare ogni particella di make-up e a preparare la pelle ai trattamenti successivi. Oppure una soluzione micellare 2in1, che unisce le due funzionalità in un unico gesto di pulizia. Dopo i 40 anni si riduce ulteriormente il ricambio cellulare e cala la produzione di collagene, elastina e acido ialuronico, responsabili del turgore e dell’elasticità cutanee. Per le cellule diventa sempre più difficile trattenere l’idratazione, la pelle è sempre meno luminosa, appaiono rughe profonde e macchie cutanee. Non solo, la pelle diventa più sensibile a facilmente aggredibile dagli agenti esterni: sole, freddo, vento, smog. Diventa importante riparare. Il cosmetico per un’età così delicata deve assolvere a più funzioni: protettiva (filtri UV per il giorno), idratante, rassodante e riparatrice. I cosmetici dovranno contenere sostanze funzionali che stimolino il metabolismo cellulare e la produzione di collagene ed elastina. Saranno efficaci i sieri antietà ad alta concentrazione di sostanze riparatrici, mentre per la notte sarà utile un buon trattamento nutriente e restitutivo. Un leggero esfoliante e una maschera, tutte le settimane. Non bisogna neppure dimenticare collo e decolleté, perché spesso tradiscono la nostra età ancora più della pelle del viso: in farmacia sono disponibili ottimi cosmetici dedicati. A partire dai 50 anni si avvicina per ogni donna un appuntamento inevitabile con la natura: la menopausa. Oltre a pensare agli irrinunciabili appuntamenti di prevenzione per mantenersi in buona salute, ogni signora vedrà ridurre la densità cutanea, con qualche ruga in più. Per contrastare l’invecchiamento ormonale, è importante l’uso di prodotti cosmetici di buona qualità specifici per le pelli mature, che contengano principi funzionali  “restitutivi”, cioè in grado di ricostruire ciò che la pelle non riesce più a produrre o a trattenere. Quindi collagene, elastina, acido ialuronico, ceramidi, con effetto riparatore e ridensificante. Diventano ancora più importanti i sieri antietà che fanno penetrare le sostanze funzionali in profondità, da applicare prima dei trattamenti. Dopo i 60 anni la pelle diventa più sottile e fragile e si intensifica la perdita di compattezza, ma molte signore grazie alla cura della propria pelle dimostrano molti anni di meno.

Alcuni buoni consigli

Dimmi come vivi e ti dirò quanti anni ha la tua pelle. Un’affermazione con valide basi scientifiche che ci fa comprendere quanto sia importante lo stile di vita per prevenire l’invecchiamento. In effetti, a partire da una certa età, come abbiamo vissuto inizia a diventare leggibile sul nostro viso. Lo specchio ci restituisce, riflessa, la nostra storia. L’alimentazione è il primo fattore di prevenzione: tutto il mondo scientifico è concorde. Molte malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete, sindrome metabolica, tumori, malattie degenerative, possono essere, se non evitate, almeno ritardate. E una sana alimentazione si riflette anche sulla salute della nostra pelle: prodotti nutrienti ma poveri di calorie, frutta e verdura ricche di antiossidanti, meno proteine e grassi di origine animale. Nell’apporto quotidiano è importante rispettare la proporzione 60-30-10 tra carboidrati, grassi e proteine. I carboidrati complessi ( come la pasta ) e semplici ( come la frutta, il miele ) vendono trasformati negli “zuccheri” che costituiscono i “mattoni” della pelle. E’ ottimo il pesce  ricco di acidi grassi essenziali, gli omega-3, che riducono l’ossidazione cellulare e rallentano l’invecchiamento cellulare: pesce azzurro, sardine, merluzzo, salmone. Da preferire le cosiddette “carni magre”,  che contengono aminoacidi fondamentali nella produzione di collagene, “il cemento” della nostra pelle. Olio di qualità e molta acqua, che aiuta l’idratazione cutanea e l’eliminazione delle tossine. In farmacia sono disponibili molti integratori per aiutare il “trofismo cutaneo” cioè il benessere della pelle: questi integratori non sostituiscono tuttavia una corretta alimentazione e le altre buone abitudini di vita. In più, in tema di integratori il fai-da-te è sconsigliato vivamente, meglio farsi consigliare dal medico o dal farmacista. Oltre allo stile alimentare, praticare attività fisica è salutare per la salute del corpo e della pelle.  L’attività fisica riduce la pressione arteriosa, migliora la tolleranza agli zuccheri, riduce il declino delle facoltà cognitive e protegge dalla perdita della memoria, esplica effetti benefici sul tono dell’umore e su tante altre funzioni dell’organismo. Una corretta attività, coerente con l’età e le condizioni della persona, aumenta il tono muscolare, rende più flessibili le articolazioni, aumenta la densità ossea, migliora la circolazione e aiuta il sistema immunitario, e tutto questo si riflette sul benessere e la bellezza della nostra pelle. La pelle richiede protezione: trattandosi del primo baluardo di difesa verso le aggressioni esterne, è fondamentale proteggerla dai raggi UV prevedendo anche in inverno un filtro solare, e mantenerla idratata soprattutto in caso di sole, vento, freddo intenso, aria secca, climatizzazione. In queste condizioni il film idrolipidico, cioè quella impercettibile pellicola protettiva che ricopre la cute, vede diminuire la sua componente lipidica e per compensare questa mancanza gli strati profondi della pelle aumentano l’evaporazione dei liquidi dall’interno verso l’esterno, con il risultato di una pelle  che tira, si arrossa e si screpola. Chi vive nei centri urbani deve proteggersi dall’inquinamento atmosferico, effettuando una efficace detersione tutte le sere con prodotti non aggressivi per liberare i pori dalle sostanze inquinanti. Anche il fumo ha forti responsabilità in tema di invecchiamento cutaneo: oltre a provocare tanti danni all’organismo e al portafoglio, riduce l’ossigenazione capillare causando il tipico colorito grigiastro, danneggia i capillari riducendo l’assorbimento delle sostanze nutritive, e come se non bastasse costringe le labbra ad un movimento che provoca mio-invecchiamento con l’insorgere di piccole rughe nel contorno labbra. Prevenire i danni cutanei e ripristinare l’equilibrio della nostra pelle sono i compiti che si prefiggono i cosmetologi nella formulazione dei prodotti cosmetici. Parole d’ordine: proteggere, reintegrare, idratare, nutrire.

Check-up cutaneo in farmacia

Per conoscere i bisogni della nostra pelle è possibile utilizzare una diagnostica cutanea non invasiva, che ci accompagna scientificamente alla conoscenza delle caratteristiche e delle condizioni cutanee, rendendo possibile  un confronto fra la nostra età anagrafica e l’età che dimostra la nostra pelle. Nelle farmacie CorofarSalute un Farmacista qualificato in campo dermatologico sottoporrà la pelle al Check-up cutaneo, un’analisi computerizzata che utilizza sonde di misurazione applicate alla cute e collegate ad un modulo digitale. In 10 minuti appena si potranno misurare idratazione, elasticità, contenuto lipidico, pH, temperatura e discromie cutanee in modo da definire la tipologia alla quale appartiene la nostra pelle (normale, secca, grassa, mista, asfittica, devitalizzata, sensibile). Il primo fattore rilevato è l’idratazione cutanea: espressione della buona salute delle strutture che compongono la pelle, dipende dall’integrità del film idrolipidico e delle strutture portanti del derma. Il film idrolipidico cutaneo è una pellicola sottilissima che ricopre interamente la pelle per tutta la sua estensione ( e si estende per circa 6 mq, quasi un tappeto!! ) proteggendola attivamente sia dalle aggressioni esterne, sia dalla possibilità di “perdere l’idratazione” dall’interno. Per garantire un equilibrato interscambio tra l’interno della cute e l’esterno le strutture portanti del derma devono conservarsi ben compatte, quasi cementate dall’equilibrio idro-lipidico: quando per qualche motivo la sonda, detta “corneometro”, evidenzia un’idratazione inferiore al valore ottimale, la pelle  sta rischiando un invecchiamento precoce, oltre ad essere meno confortevole, perché tira, si arrossa e si screpola.   Il secondo fattore valutato è l’elasticità cutanea: nello strato più profondo della pelle, il derma, che si trova tra l’epidermide e l’ipoderma, sono disposte le “fibre elastiche” che insieme alla “sostanza fondamentale”, sono responsabili dell’elasticità e della compattezza della nostra pelle. La sonda detta “cutometro” imprime un leggero pizzicotto alla cute, misurando il tempo che serve alla pelle per ritornare spianata come in  precedenza:  più è veloce il ripristino, maggiore è l’efficacia delle strutture elastiche della pelle. L’elasticità cutanea è fondamentale per la bellezza ed il benessere della nostra pelle: in ogni momento per assecondare qualsiasi movimento, si tratti di un sorriso o di una smorfia, è fondamentale che la pelle sia cedevole ma compatta, morbida ma reattiva nel recuperare la sua forma, senza formare rughe, pieghe e rilassamenti. La terza sonda è il “pHmetro” (si legge p-acca-metro) che misura il grado di acidità della pelle: il valore della pelle deve essere acido, cioè mantenersi inferiore a pH 7 e oscillare tra 4,5 e 5,9 ma varia comunque tra le diverse zone del corpo. Il mantenimento del giusto grado di acidità è requisito fondamentale per le funzioni e l’integrità cutanea: l’ambiente acido difende la pelle da funghi e batteri e aiuta la riparazione dei tessuti in caso di danno fisico o chimico. Un’alterazione del pH può provocare dalle più semplici screpolature fino alle più fastidiose  dermatiti. Sono molti i prodotti di uso quotidiano che possono modificare pericolosamente il pH cutaneo ( saponi, shampoo, deodoranti ): sulla base dei risultati della pHmetria il farmacista potrà consigliare prodotti più equilibrati o  pH-regolatori. Il “sebometro” invece misura i lipidi di superficie: questa sonda contiene un piccolo tampone che viene premuto su diverse zone della superficie cutanea, raccogliendo il sebo superficiale. Oltre che per identificare la tipologia cutanea, è utile per valutare l'effetto dei cosmetici che intendono correggere uno squilibrio idro-lipidico. Infine, tramite una microcamera si identificano le discromie cutanee, cioè alterazioni della melanina, quel pigmento prodotto dai melanociti che conferisce colore alla pelle: prima di iniziare un trattamento cosmetico è fondamentale individuare l’esatta natura  di un’alterazione cromatica della pelle. La preparazione della pelle al Check-up cutaneo è molto semplice: nella settimana che precede il test il paziente non dovrà effettuare pulizie del viso presso centri estetici, e possibilmente evitare di esporsi al sole o a lampade abbronzanti. Durante la sera precedente, è importante detergere il viso asportando ogni traccia di make-up, ma evitando di applicare creme di trattamento. La mattina dell'esame è preferibile non pulire il viso con prodotti detergenti e nuovamente non applicare creme o cosmetici sulla pelle. Il Check-up cutaneo ha lo scopo di individuare la tipologia di pelle  e di valutarne lo stato di salute: così il farmacista saprà consigliare i prodotti cosmetici o farmacologici più adatti per la detersione, l'idratazione e la protezione della pelle, e quelli utili alla correzione di eventuali inestetismi. Il test può essere effettuato a qualsiasi età e si può ripetere ogni sei mesi  per controllare gli effetti dei trattamenti cosmetici e farmacologici. Chiedi informazioni sul Check-up cutaneo nelle farmacie CorofarSalute: per una pelle sempre giovane, come te.