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Analisi del Capello

 La struttura dei capelli

Il capello è formato dal bulbo, detto anche radice, contenuto nei follicoli piliferi che sono distribuiti su tutto il cuoio capelluto, e dal fusto: il bulbo è costituito dalle cellule che producono il capello, le quali crescono in continuazione verso l’esterno dando origine ai capelli. Il fusto è una struttura di cellule che hanno ormai perso le loro funzioni vitali  e che contengono una proteina fibrosa, molto resistente, la cheratina, presente anche nella pelle  e nelle unghie, ma resa molto più dura nel capello dalla grandissima quantità presente di cistina, aminoacido ricco di zolfo . Fra le molecole di cistina si formano legami molto resistenti che conferiscono al capello forma e resistenza: quando tali legami si rompono, il capello diviene fragile e può spezzarsi. I capelli non crescono tutti insieme,  anzi i cicli di crescita e caduta sono sfalsati nel tempo , quindi sul cuoio capelluto si trovano circa 180.000 capelli impegnati in fasi diverse del loro ciclo vitale: mentre un capello sta crescendo (fase Anagen), un altro sta rallentando la crescita (fase Catagen o di quiescenza) e un altro ancora termina il suo ciclo lasciandosi cadere (fase  Telogen o di caduta). Ogni giorno cade circa l’1% dei capelli: quindi anche se in buone condizioni di salute, ne possono cadere fino a 100-180 al giorno. La caduta entro questi limiti è fisiologica e più marcata in stagioni di transizione (autunno e primavera) quando può arrivare fino a 200 capelli al giorno, ma non provoca una calvizie definitiva e neppure un diradamento: l’importante è che i capelli caduti vengano sostituiti da quelli nuovi. Anche noi umani, come altri animali pelosi, in certi periodi dell’anno ci apprestiamo alla “muta” della pelliccia. 

Quando cadono

Una folta chioma è considerata elemento di fascino per uomini e donne, indifferentemente. Eppure, dal punto di vista biologico, i capelli sono totalmente superflui: potremmo vivere anche senza, tuttavia la “perdita” provoca forte disagio in chi la subisce. Alopecia ( che deriva dal greco alòpex, volpe ) è il termine più usato per indicare la caduta dei capelli, ma ne esistono forme diverse, di origine  psichica, fisica, ormonale, da malattie autoimmuni e altre ancora. La più frequente è l’alopecia androgenica o calvizie comune, che può iniziare a manifestarsi in giovane età, con un progressivo arretramento dell’attaccatura dei capelli sulla fronte e sulle tempie, oltre al diradamento sulla zona del vertice, e si intensifica con gli anni. In questo caso l’effetto degli ormoni è cruciale: in particolare il di-idrossi-testosterone  riduce la crescita dei capelli sul cuoio capelluto, stimolando in contemporanea  i peli del corpo e la crescita della barba.  L’alopecia androgenetica è ereditaria e colpisce sia uomini che donne, pur essendo più frequente nel sesso maschile. L’alopecia areata invece è una forma che provoca chiazze totalmente prive di pelo. Non ha predilezione di sesso e colpisce in genere  prima dei 40 anni: le chiazze sono lisce, non mostrano desquamazioni o arrossamenti, presentano margini netti rispetto alla zona circostante normale, con intorno peletti caratteristici, assottigliati e troncati a qualche millimetro dall’origine, chiamati “a punto esclamativo”. L’alopecia areata si manifesta sul cuoio capelluto e a volte sulla barba, raramente  su altre zone corporee. Infine altra forma frequente è il Telogen effluvium: caduta temporanea dei capelli, può essere di tipo “acuto” e presentarsi a distanza di due-tre mesi da un evento specifico che l’ha provocato (una malattia, febbre elevata,  interventi chirurgici, parto, stress acuti, diete dimagranti, disturbi alimentari, particolari terapie farmacologiche) oppure di tipo “cronico”, non direttamente riconducibile ad una causa specifica, che colpisce quasi esclusivamente il sesso femminile provocando un evidente diradamento, soprattutto nella zona delle tempie.

Check-up tricologico e consigli in farmacia

Per la salute e la bellezza dei tuoi capelli, nelle farmacie CorofarSalute puoi trovare sempre un consiglio qualificato: prodotti di alta qualità per l’igiene e la cura ( lozioni, fiale, shampoo, maschere e trattamenti ) e integratori alimentari specifici anti-caduta. Inoltre durante le Giornate del Capello, presso la tua farmacia di fiducia un operatore specializzato effettuerà un check-up tricologico con misurazione del diametro e della densità dei capelli mediante microcamera sull’apparecchiatura computerizzata Soft Plus Callegari.  Al momento non esistono sostanze in grado di far ricrescere i capelli alle persone colpite da calvizie, e le uniche sostanze che dimostrano qualche efficacia nell’alopecia androgenetica sono i farmaci denominati Finasteride e Minoxidil, che vanno utilizzati sotto controllo medico. Tuttavia per le donne, oltre all’alopecia androgenetica,  la caduta dei capelli spesso dipende da cause prettamente “femminili” come un’anemia dovuta al ciclo abbondante, una carenza di ferro, la menopausa, con i capelli che si assottigliano e diminuiscono di numero perché invecchiano più rapidamente, fenomeno che si può presentare anche dopo il parto. Un effetto simile si può verificare alla sospensione della pillola anticoncezionale. In tutti questi casi sono utili sostanze antiossidanti come vitamina C, E, the verde, estratti di arance rosse o vitis vinifera che contrastano l’ invecchiamento del follicolo pilifero. Spesso per modulare eventuali squilibri ormonali vengono inseriti tra gli ingredienti anche gli isoflavoni e i polifenoli caratteristici della soia e di altri vegetali, come il trifoglio rosso, in grado di imitare la benefica azione fisiologica degli estrogeni femminili. Risultano efficaci, anche se non in tutti i soggetti, i prodotti che contengono estratti vegetali ottenuti dalla pianta Serenoa Repens, che sembra essere efficace nella cura dell’alopecia androgenetica nell’adulto, con un’azione simile alla Finasteride. Spesso, e sono i casi in cui gli integratori possono giovare maggiormente, ad indebolire il capello subentrano fattori come cambio di stagione, alimentazione non corretta, fumo, stress, diete dimagranti, carenza di ferro, interventi chirurgici o l’assunzione di alcuni farmaci, ad esempio ansiolitici, anticoagulanti e antidepressivi. In questi casi di caduta temporanea,gli integratori alimentari grazie alla presenza di proteine, vitamine e minerali, contribuiscono alla salute del capello nutrendolo e rinforzandolo. Vitamina B6, acido folico, zinco e biotina, metionina, calcio pantotenato, sono tutte sostanze utili per il mantenimento di capelli sani e per la normale sintesi della cheratina, componente essenziale del fusto.