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Mal di testa

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I sintomi. Perché ho questo disturbo? 

Non è ancora ben chiaro come e perché si scateni il mal di testa (detta anche cefalea) con dolori talvolta invalidanti. Sappiamo che possono essere coinvolte tensioni muscolari, dilatazioni dei vasi cerebrali e infiammazioni di strutture nervose. Cefalea e emicrania sono due termini che raccolgono vari tipi mal di testa, ad esempio:

  • “Pesantezza di testa”

    Si ha una sensazione di intontimento ma non si sente un dolore acuto come negl’altri tipi di cefalea. Può essere causato dalla mancanza di riposo o un eccesso nel fumo o nel bere.

  • “Pesantezza alla nuca”

    E’ un dolore provocato dalla tensione dei muscoli del collo e può arrivare fino alle tempie. Può essere provocato dall’affaticamento fisico e psichico.

  • “Cerchio alla testa”

    E’ la sensazione di un cerchio che stringe dalla nuca alla fronte in cui il dolore è acuto sulle tempie. La causa più comune è una forte tensione emotiva.

  • “Chiodo di Bismarck”

    E’ un dolore pulsante al vertice della testa ed è un tipico disturbo della menopausa.

  • “Chiodo in fronte”

    E’ un dolore acuto alla radice del naso e può comparire contemporaneamente a un raffreddore o a una sinusite.

  • “Martello alle tempie”

    Dolore acuto e pulsante accompagnato spesso a gonfiore delle vene intorno alle tempie e rossore degli occhi. Può essere causato da stanchezza psichica o da improvvisi aumenti della pressione arteriosa.

L’ emicrania è un sottotipo della cefalea in cui il dolore si concentra solo su un lato della testa (emi = metà) e colpisce le donne con un rapporto 6-7 a 1 rispetto all’uomo. Di solito inizia nella zona dell’occhio: nel proprio campo visivo compaio dei punti neri scintillanti (scolomi) e un’eccessiva luminosità provoca fastidio (fotofobia). Talvolta questi attacchi sono scatenati da alcuni cibi o additivi alimentari.

Un altro tipo di emicrania è la cefalea a grappolo e colpisce prevalentemente gli uomini. Il dolore inizia dall’occhio e si espande alla tempia dello stesso lato e talvolta fino al collo. Spesso questo dolore può essere scatenato da una dose eccessiva di alcool.

La nevralgia del trigemino è appunto un’irritazione del trigemino, un nervo che controlla la muscolatura e la sensibilità del viso. Questo tipo di emicrania provoca un dolore acuto che parte da una tempia e si diffonde alla fronte intorno all’occhio fino al mento. 

Risolvere con i farmaci di automedicazione. Cosa posso fare? 

I farmaci antiemicranici si usano sia per alleviare i sintomi dell’ emicrania sia per prevenire l’attacco, ma molti hanno bisogno della ricetta medica. La maggior parte delle persone curano il mal di testa grazie a farmaci antidolorifici leggeri per bocca. I farmaci di automedicazione per calmare il dolore fanno parte soprattutto di una categoria principale: I FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei). Sono farmaci diversi dagli steroidi antinfiammatori (dei potenti ormoni naturali e di sintesi chiamati anche cortisonici), hanno effetto antinfiammatorio, antidolorifico e agiscono:

  • In periferia: riducendo la produzione di sostanze dell’organismo (chiamate prostaglandine) che provocano l’infiammazione e rendono le terminazioni nervose dolorifiche più sensibili agli stimoli.
  • Nel cervello: operando su alcuni centri del dolore con lo stesso meccanismo.

Sono frequenti i Fans a base di paracetamolo e acido acetilsalicilico:

  • Acido acetilsalicilico

    Questo medicinale viene utilizzato da circa 100 anni per influenza e dolori. Ha però degli effetti collaterali: se si usa troppo a lungo o su persone sensibili può causare dolori di stomaco. Quindi, come in genere tutti gli antinfiammatori, i farmaci a base di acido acetilsalicilico sono sconsigliati alle persone che soffrono di stomaco. Per questo motivo l’acido acetilsalicilico è associato a idrossido di magnesio o di alluminio, o a bicarbonato che sono antiacidi, o ad alginato che ha un effetto gastroprotettivo.

  • Paracetamolo

    Anche questo è un farmaco antifebbre usato da molto tempo. Ha una spiccata azione antifebbrile e antidolorifica ma scarsamente antinfiammatoria. Di solito non irrita lo stomaco e le reazioni allergiche sono rare. Tuttavia una dose eccessiva può causare danni anche gravi a fegato e reni. Quindi i forti bevitori e chi ha malattie del fegato o dei reni dovrebbero usare questa sostanza con cautela.

Oltre all’acido acetilsalicilico e al paracetamolo gli altri Fans usati per combattere il dolore sono i Fans di uso sistemico (presi per bocca). Essi comprendono: diclofenac, ibuprofene, naproxene, ketoprofene (in associazione a sucralfato che protegge la parete dello stomaco). I Fans di uso sistemico (presi per bocca) si possono trovare sotto moltissime forme: compresse, compresse rivestite, gastroresistenti, effervescenti, orosolubili (si sciolgono in bocca prima di deglutire), polvere in bustina, capsule molli, gocce. Attenzione: tutti i Fans possono dare dei disturbi gastrici e possono influenzare la pressione del sangue, per cui non bisogna abusarne.

Un altro metodo per combattere il mal di testa è quello di associare l’aminofenazone (un antidolorifico) con la caffeina che favorisce l’assorbimento degli altri principi attivi, e l’ergotamina che agisce costringendo i vasi sanguigni del cranio placando il dolore.

E’ bene sapere che…  

  • E’ necessario chiedere l’aiuto del Medico nel caso in cui compaia un tipo di mal di testa mai provato o se il dolore non diminuisce o è ricorrente.
  • Se si utilizzano per un lungo periodo i farmaci per curare il mal di testa si possono correre dei rischi sull’abuso di questi farmaci complicando il disturbo.
  • Spesso insieme all’emicrania compaiono dei disturbi della vista che precedono l’attacco di dolore.
  • L’attività antinfiammatoria e antidolorifica dei Fans ha spesso anche un effetto antifebbre.

Buoni consigli per combattere il mal di testa  

COSA FA MALE

  • Cercare di distrarsi leggendo o guardando la televisione.
  • Bere alcolici.
  • Mangiare cibi difficili da digerire o per i quali si ha un’intolleranza (ad esempio, certi tipi di vino o formaggi o insaccati)

COSA FA BENE

  • Tenere un diario delle situazioni che hanno scatenato il mal di testa, l’orario in cui è comparso e la durata. Poi riferire tutto al proprio Medico.
  • Assumere l’eventuale farmaco prescritto appena si avverte l’inizio del mal di testa.
  • Riposare in una stanza buia e tranquilla.
  • Fare esercizi di rilassamento: contrazioni-decontrazioni muscolari, respirazione consapevole e profonda.
  • Fare una dieta leggera con pochi grassi animali.