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Insonnia e agitazione

insonnia

 

I sintomi. Perché ho questo disturbo? 

Agitazione e insonnia sono disturbi tipici dell’uomo moderno. L’agitazione è un disagio psichico che può essere assolutamente normale e necessario nel caso in cui si debbano affrontare situazioni stressanti che possono farci sentire inadeguati e insoddisfatti. Normalmente un po’ di sana agitazione può essere utile. Può essere un’ottima occasione per “guardarsi dentro” per cercare delle soluzioni alle situazioni spiacevoli che stiamo vivendo e per farci coraggio crescendo interiormente.

Tuttavia questo stato ansioso può essere patologico con un continuo stato di irrequietezza e irritabilità che può essere seguito da ossessioni, paure esagerate, fino a veri e propri attacchi di panico. In questo caso bisogna chiedere aiuto al Medico, poiché questo tipo di condizione psichica può far sviluppare dei veri e propri sintomi fisici detti somatizzazioni (tremori, stanchezza, palpitazioni, tensioni muscolari, alterazioni digestive) che possono danneggiare il benessere generale. Quindi il Medico potrebbe sospettare varie malattie soprattutto cardiache e gastro-intestinali e perciò richiedere altre visite mediche, peggiorando lo stato emotivo della persona. Tra i tipici disturbi dell’agitazione c’è anche l’insonnia che può essere naturale se si è molto preoccupati per qualcosa. Se invece questo disturbo continua nel tempo può diventare fonte di malessere compromettendo le attività quotidiane.

Risolvere con i farmaci di automedicazione. Cosa posso fare? 

In generale l’insonnia dovrebbe essere curata senza usare i sonniferi. Infatti il sonno è una funzione fisiologica molto complessa e quando viene provocato da farmaci ipnotici (i sonniferi appunto) spesso la qualità cambia: il sonno non è uguale e riposante come quello naturale. In pratica molte persone trovano comunque un valido aiuto nei sonniferi.

I farmaci da banco per dormire sono a base di prodotti d’origine naturale come la valeriana (da sola o associata), e altre associazioni di prodotti naturali come escolzia californiana, passiflora, biancospino, salice, menta, melissa, tiglio. La valeriana è una pianta i cui principi attivi hanno un’azione simile a quella delle benzodiazepine, ovvero dei noti sonniferi: si rinforza l’effetto di un neurotrasmettitore inibitorio del cervello, il GABA (acido gamma aminobutirrico). Questi preparati presi a dosi eccessive possono avere degli effetti collaterali e interagire con altri farmaci dall’azione sedativa.

Buoni consigli per combattere l’agitazione 

COSA FA MALE

  • Sfogare su altri le proprie insoddisfazioni.

COSA FA BENE

  • Se ci si trova in situazioni molto frustranti è utile scaricare la propria rabbia o tensione con un’attività sportiva o una lunga passeggiata.
  • Cercare di essere razionali, accettare i propri limiti e le circostanze. Organizzarsi su cosa si può fare realmente, anche di fronte a situazioni dolorose e spiacevoli.
  • Essere positivi sapendo che anche questo momentaccio passerà. L’importante è avere in ordine la propria coscienza (cercare consiglio di una persona amica).
  • Gratificarsi con qualcosa di piacevole (ad esempio un acquisto).
  • Cercar di pensare solo a cose piacevoli e serene provando ad allontanare le preoccupazione della giornata.
  • Fare esercizi di rilassamento: contrazioni-decontrazioni muscolari, respirazione consapevole e profonda.
  • Bere tisane con erbe a effetto calmante (camomilla, valeriana, melissa, biancospino, tiglio, passiflora).

Buoni consigli per combattere l’insonnia 

COSA FA MALE

  • Fare attività fisiche troppo intense alla sera.
  • Bere troppo caffè o fumare (la nicotina può avere effetto eccitante).
  • Bere alcolici dopo cena: le bevande alcoliche possono alterare la qualità del sonno provocando frequenti risvegli.
  • Concedersi un pisolino durante la giornata.
  • Non andare a letto appena si comincia ad avere sonno.
  • Assumere una posizione prona (pancia sotto): rende difficile la respirazione ottimale e può provocare dolori al collo e alla schiena.
  • Rimanere a letto anche se non si riesce a prendere sonno.

COSA FA BENE

  • Conoscere i propri ritmi e rispettarli cercando di seguire con regolarità l’orario in cui coricarsi e l’orario della sveglia.
  • Seguire un certo rituale prima di coricarsi: sistemare lenzuola e cuscino, bere una tazza di latte tiepido (nel latte c’è una sostanza il triptofano che concilia il sonno), lavarsi i denti, leggere un po’, ascoltare un po’ di musica rilassante.
  • Bere tisane con erbe a effetto calmante (camomilla, valeriana, melissa, biancospino, tiglio, passiflora).
  • Cercar di pensare solo a cose piacevoli e serene provando ad allontanare le preoccupazione della giornata.
  • Fare una moderata attività fisica durante il giorno ma, prima di coricarsi fare solo qualche esercizio di rilassamento (contrazioni-decontrazioni muscolari, respirazione consapevole e profonda) o fare un bagno caldo.
  • Nel letto matrimoniale è meglio avere due materassi separati per dare a entrambi un appoggio migliore per la schiena e un minor disturbo al partner in caso di sonno agitato.
  • Per non russare (dato che oltre a disturbare può causare brevi apnee durante il sonno) sono utili i cerottini che divaricano le narici, le inalazioni con oli balsamici e le instillazioni nel naso di acqua salata (meglio ancora la soluzione fisiologica reperibile in farmacia).
  • Usare una base dura per il materasso come doghe in legno e materassi ortopedici di buona qualità.
  • La stanza i cui si dorme dev’essere ben areata, buia e silenziosa e possibilmente dovrebbe essere usata solo per dormire. 
  • Se proprio non si riesce a prendere sonno è meglio alzarsi, andare in un’altra stanza e fare qualcosa di poco impegnativo (evitando la televisione!).