Stampa

Febbre e influenza

febbre

 

I sintomi. Perché ho questo disturbo? 

INFLUENZA

L’influenza è una comune infezione virale che compare tutti gli anni nei mesi freddi e in forme diverse. Un’ epidemia influenzale può colpire fino al 40% della popolazione (pandemia), anche se ciò accade di rado. I soggetti più esposti sono i bambini e gli anziani. Esistono tre tipi virali: A, B e C. Periodicamente la superficie (antigeni) di questi virus si modifica e il nostro organismo, non essendo preparato a difendersi da queste nuove variazioni, viene contagiato. In poche parole la “solita” influenza non è mai la stessa! Talvolta a questi tipi di influenza vengono dati dei nomi che indicano il luogo in cui si sono manifestati i primi episodi (“cinese”, “australiana”, “russa”, eccetera). In quelle zone vengono isolati i nuovi tipi di virus responsabili per preparare i vaccini il più velocemente possibile.

Dopo un breve periodo d’incubazione (1-3 gg) l’influenza si manifesta con febbre alta (38-40 °C), brividi, malessere generale, mal di testa, astenia (stanchezza e mancanza di forza), inappetenza (poca voglia di mangiare), dolori articolari e muscolari.

FEBBRE 

La febbre non deve spaventare: è un meccanismo di difesa dell’organismo, è alta nei giorni in cui il virus si riproduce e poi scende da sé. Va controllata e misurata ogni 8 ore e dev’essere abbassata solo se supera i 38°. Di solito insieme alla febbre compaiono sintomi che colpiscono il sistema respiratorio come: raffreddore, mal di gola, bruciore al torace (generalmente dietro allo sterno), tosse secca e stizzosa. Questi sintomi scompaiono in 3-5 giorni eccetto la tosse e l’astenia che durano più a lungo.

L’influenza può complicarsi coinvolgendo l’orecchio (causando otite media acuta), seni paranasali (causando sinusite acuta), bronchi e polmoni (causando broncopolmonite da sovra-infezione batterica). Se i sintomi dovessero persistere o peggiorare bisogna rivolgersi al Medico che potrebbe richiedere ulteriori controlli.

Risolvere con i farmaci di automedicazione. Cosa posso fare? 

L’influenza è provocata da virus e tra i farmaci di automedicazione NON ci sono antivirali: quindi gli antinfluenzali possono rendere più lievi alcuni dei sintomi dell’influenza (come brividi, febbre, dolori, affaticamento, congiuntivite, mal di gola e tosse) ma non la curano. I farmaci contro la febbre si chiamano antipiretici e vi appartengono molecole molto conosciute come l’acido acetilsalicilico e il paracetamolo. Questi farmaci hanno anche un’attività antidolorifica e antinfiammatoria. 

  • Acido acetilsalicilico

    Questo medicinale viene utilizzato da circa 100 anni per influenza e dolori. Ha però degli effetti collaterali: se si usa troppo a lungo o su persone sensibili può causare dolori di stomaco. Quindi, come in genere tutti gli antinfiammatori, i farmaci a base di acido acetilsalicilico sono sconsigliati alle persone che soffrono di stomaco. Per questo motivo l’acido acetilsalicilico è associato a idrossido di magnesio o di alluminio, o a bicarbonato, che sono antiacidi, o ad alginato che ha un effetto gastroprotettivo.

  • Paracetamolo

    Anche questo è un farmaco antifebbre usato da molto tempo. Ha una spiccata azione antifebbrile e antidolorifica ma scarsamente antinfiammatoria. Di solito non irrita lo stomaco e le reazioni allergiche sono rare. Tuttavia una dose eccessiva può causare danni anche gravi a fegato e reni. Quindi dovrebbero usare questa sostanza con cautela i forti bevitori e chi ha malattie del fegato o dei reni. Il paracetamolo è associato a: antifebbre (acido acetilsalicilico o propifrene), decongestionanti nasali (fenilefrina e pseudoefedrina), antistaminici (prometazina, clorfenamina, difenidramina, feniramina), caffeina (ha effetto eccitante e potrebbe bilanciare la sonnolenza data dagli antistaminici e favorisce l’effetto degli altri farmaci), e infine farmaci che riducono le secrezioni (isopropamide).

E’ bene sapere che… 

  • Le preparazioni con acido acetilsalicilico non vanno date a bambini e adolescenti sotto i 16 anni.
  • Devono farsi visitare dal Medico i soggetti a rischio di complicanze come cardiopatici, bronchitici cronici, diabetici e tutte le persone con un deficit del sistema immunitario.
  • In alcune preparazioni all’acido acetilsalicilico o al paracetamolo viene associato l’acido ascorbico o vitamina C che può ridurre l’intensità dei sintomi nelle malattie da raffreddamento.
  • Molti farmaci per il raffreddore sono usati anche per l’influenza, come i decongestionanti nasali e alcuni antistaminici.

Buoni consigli per prevenire e curare l'influenza 

COSA FA MALE

  • Frequentare luoghi chiusi e affollati nei periodi di massima epidemia influenzale.
  • Tutto ciò che indebolisce le prime difese delle vie respiratorie. Quindi evitare alcolici, sigarette, esposizione a fumi o polveri irritanti.

COSA FA BENE

  • Seguire una dieta leggera con tanti liquidi (soprattutto spremute di agrumi).
  • Utilizzare gli antibiotici solo se prescritti dal Medico.
  • Fare il vaccino antinfluenzale: consigliato dai 65 anni compiuti in avanti e in presenza di malattie croniche.